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Victor Hugo


"E quelle due anime, tragiche sorelle, spiccarono assieme il volo, l'ombra dell'una confusa alla luce dell'altra."

Da "Novantatrè" di Victor Hugo




Il piu grande compositore di tutti i tempi:
Modest Mousorskij








Willy Brandt


4 giugno 2008

In giorni come questi...

In giorni come questi, quando tutto il mondo era a Roma e ci si sbizzarriva per gli incontri tra Berlusconi e il premier giapponese, fino a qualche tempo redigevo articoli da cronista politico per il mensile "l'Asino".
Era una specie di rito. Ricordo ancora che nel novembre del 2003 venne in visita a Roma Vladimir Putin. Fu l'incontro in cui il nostro presidente del consiglio prese le difese dell'attacco in Cecenia dei russi, evitando a Putin di rispondere ad una scomoda domanda.
Ebbene scrissi un articolo, facilmente ritrovabile (anzi, penso sia nel mio cassetto) in formato cartaceo ma non su internet, in cui non so come riuscivo a mettere in mezzo tutto il mondo politico italiano, compresa gente che attualmente è addirittura vicepresidente della Corte Costituzionale.
Ricordo anche che la morale della favola era che non so quale sottogruppo parlamentare, forse i salviani dei DS nel periodo del 2003, erano arrabbiati per non so quale motivo.
Oggi però ho ritrovato su internet un reperto raro: un articolo scritto da me nell'ottobre del 2003 (quando ancora avevo 14 anni) in cui spiegavo ai lettori dell'Asino la vera storia dell'oscuro affaire Telekom Serbia.
Rileggerlo è stato molto divertente. Di conseguenza, vi concedo il testo dell'articolo:

Dall'Asino di Ottobre

La vera storia di Telekom Serbia

Negli ultimi mesi decine e decine di pagine di giornale sono state stampate per raccontare la storia di Telekom Serbia; è siccome pure questo mensile vuole fare la sua figura ora racconteremo la nostra interpretazione della tanto nominata vicenda. Questa interpretazione prende spunto da episodi accaduti nelle ultime due legislature; questi fatti sono numerosi e riguardano vari schieramenti di partiti che anche se involontariamente hanno contribuito allosviluppo vicenda:
Roma 27 Dicembre 1996: Il ministro della Giustizia Giovanni Maria Flick (mio grande amico) chiama Lamberto Dini, allora impegnato più alla stesura della costituzione del suo Rinnovamento Italiano che agli Esteri: “Lamberto, che stai facendo” chiede Flick “niente !” esclama Dini “ e il tuo partito ?” richiede Flick, Dini dopo una risatina esclama “Ci pensa Tiziano (Treu) al partito, piuttosto dimmi, hai pensato alla questione della Telekom Serbia ?” “Ho parlato con Slobodan, ha detto che se gli cediamo il monolocale del PRI a corso Vittorio Emanuele, lui c’è la cede a un prezzo molto più basso” Dini: “Ok, chiama, chiama Prodi per la Conferma”.
2 Gennaio 1997 Flick chiama il Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi “La vicenda è andata in porto, fra poco la Telekom sarà nostra, spazzeremo via il centro-destra e questa legislatura riuscirà a durare altri dieci anni!!!” “Bravo Giovanni” dice Prodi” “Ora manderò Lamberto a Belgrado e tutto sarà pronto. Visto che ci sei lo vuoi dire a Carlo Azeglio che il Ministro delle Finanze ha un Potere limitato ! a cosa aspira lui ! al Quirinale !?! ”
Dini si incontra con il Presidente della Repubblica Federale di Jugoslavia, Slobodan Milosevic, i due si guardano e si fanno un bel sorriso.
Roma 1 Luglio 1997, Congresso Nazionale del Partito Repubblicano: un dicitore esclama “Così dopo questo 1232° congresso del nostro Partito i delegati hanno scelto: Giorgio La Malfa Presidente, e Antonio Nucara segretario”. Grande ovazione.”
Roma 2 Luglio 1997 una telefonata interrompe la partita a Bridge di Flick “Ciao Giovanni sono Slobodan, Sono molto adirato, sono stato vittima di una truffa, ora mi tocca avere quell’appartamento vicino a Nucara e a Lamalfino (che fa anche rima); sono rovinato !!! Nucara è il più grande deficiente della seconda Reppubblica !!! Mi spiace Mario ma vi vendo la Telekom ha un prezzo molto inferiore” Flick scoppia in lacrime.
Roma (più precisamente Via dell’Umiltà) 14 luglio 2003, Berlusconi legge un foglietto scritto da lui medesimo “Mastella, Fassino, Ciampi, Bordon, Rutelli… si ci sono tutti” si avvicina a Bondi ed esclama “Manda qualcuno ai Mercati Generali, e fai recapitare questa lista al signor Igor M………” Il Resto è cosa nota, ma chi sapeva dell’inciucio iniziale? Nessuno; è meglio sapere cosa c’è dietro prima di pretendere la verità.


Già allora ero un folle sulla via della perdizione.


15 ottobre 2006

Il XV azzurro vince in Russia

Gli azzurri della palla ovale vincono in Russia e si qualificano per il mondiale che si svolgerà in Francia.
La partita si è conclusa 7-67 in favore dei nostri, Daje Italia Daje!
                                                                   Gabriele Gabro




permalink | inviato da il 15/10/2006 alle 20:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


26 maggio 2006

Intervista a Marco Staderini

Intervista all’avv. Mario Staderini, membro della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno e candidato al Comune di Roma e al I Municipio




1. Perché la decisione dell’impegno politico?


Sono oltre quindici anni che partecipo alle iniziative politiche dei radicali perche' ritengo che in Italia stiamo assistendo ad una pericolosa erosione del rispetto della legge e che, purtroppo, solo Marco Pannella e Emma Bonino si pongano il rispetto delle regole come priorita' del loro impegno politico arrivando, con la nonviolenza, a dare letteralmente corpo alle proprie idee.




2. Cosa ne pensa della gestione del Comune di Roma da parte del Sindaco Veltroni?


Non v’è dubbio che il Sindaco sia riuscito a dare alla città un respiro internazionale, restituendole un ruolo di rilievo anche nel panorama italiano. Ora occorre fare di Roma una città più laica e moderna, aperta al futuro, ai nuovi diritti, alla trasparenza sulle grandi scelte che riguardano i romani, e che non lascia ai margini chi è più debole. Serve una visione precisa ed ambiziosa di quello che dovrà essere nei prossimi decenni la nostra città, evitando che lo sviluppo economico, sociale e culturale sia subalterno ai poteri corporativi e clericali.



3. Quali Proposte farebbe in caso della sua elezione come Consigliere comunale?


Cosa andrei a fare al Consiglio comunale? A fare "nel Palazzo" quello che ho fatto "in piazza", il militante della nonviolenza, della legalità, della libertà: il radicale. Quanto alle proposte specifiche, credo che la modernizzazione della città passi attraverso l’aumento degli investimenti in ricerca e dei finanziamenti ad imprese innovative, assicurando a tutta la città una rete internet veloce e senza fili. Sul fronte sociale, lotterò per il registro delle unioni civili e per la piena accessibilità di ospedali e uffici comunali ad anziani e disabili. Così come per politiche alternative ai proibizionismi che alimentano la criminalità.



4. Come giudica l’intervento della Chiesa nello Stato?


Se vi fosse una netta separazione tra Stato e Chiesa e se quest'ultima non godesse di privilegi legali ed economici, lo giudicherei come un confronto anche necessario. Oggi accade invece che attraverso il danaro pubblico si conducono battaglie politiche volte a determinare, in senso illiberale e fondamentalista, le decisioni delle istituzioni italiane.


Penso che si debbano rivedere i privilegi esistenti, ad esempio l’otto per mille, in virtù del quale ogni anno lo Stato versa alla CEI un miliardo di euro, quattro volte di più di quanto incassano tutti i partiti messi insieme. Il rischio non è solo la clericalizzazione dello Stato, ma anche la statalizzazione della Chiesa, oramai più attenta agli ori e al potere piuttosto che alla teologia. D'altronde fu lo stesso Gesù a dare l’esempio, cacciando i mercanti dal tempio. E poi bisogna distinguere la Chiesa cattolica, come comunità di fedeli, dal Vaticano, uno Stato estero governato da una gerarchia di cardinali.




5. Da amante del calcio con quali occhi ha visto lo scandalo intercettazioni di questi giorni?


Sono abbonato in curva da 25 anni, per cui quello che emerge non mi sorprende. È lo spaccato di un Italia, non solo calcistica, in cui le oligarchie dominanti dispongono di tutto e su tutto, affermando le loro regole di potere al di fuori di leggi e moralita. La competizione, tra squadre di calcio come tra forze politiche, e' cosi' falsata, ridotta a teatrino, relegando i cittadini/tifosi al ruolo di figuranti e sudditi da cui prendere il denaro e i consensi che servono a soddisfare gli interessi di pochi. Gli stessi che non hanno saputo far
altro che trasformare gli stadi in fortini inaccessibili, con norme da Stato di polizia irragionevoli e anticostituzionali.


Cosa si aspetta da questo Governo di Centro-Sinistra?


Intanto mi aspetto che quel (poco ahime') di chiaro e buono c'era nel programma di Prodi, indulto e
amnistia, abolizione della Fini-Giovanardi, unioni civili venga attuato. Dopodiche' mi aspetto anche che, avendo modo di apprezzare il lavoro della Ministra Bonino e dei deputati liberal-socialisti della Rosa nel Pugno, l'Ulivo cambi radicalmente il modo con cui sta gestendo la coalizione specie se l'idea di trasformare l'Unione in un Partito Democratico dovesse restare l’unico obiettivo per il centro-sinistra.




6. Cosa ne pensa della Ztl e della mancanza di parcheggio per i residenti del 1° municipio?


Roma ha bisogno di una radicale riforma delle politiche sui trasporti. Dobbiamo ripensare l’attuale modello di città in cui il Centro sopporta tutto il peso dell’essere Roma Capitale d’Italia, mentre gli altri quartieri soffrono di carenza di servizi e di qualità urbanistica. Non si può procedere con provvedimenti tampone; i problemi vanno risolti alla radice, ad esempio spostando le funzioni direzionali nella zona orientale della città.





7. Perché la decisione di fare la campagna elettorale a Santa Maria in Trastevere il sabato sera?



Innanzitutto perche' e' il quartiere dove abito e vivo la notte. Ci sono molti trasteverini, ma anche non romani residenti e di passaggio. Li ho raccolto per anni le loro firme per decine di referendum. Le tematiche della mia campagna sono proiettate verso il futuro per una Roma aperta all'innovazione, al rispetto dell'altro e quindi della legge; credo che Trastevere possa essere un interessante laboratorio di liberta'.



8. Secondo lei il nuovo museo dell’Ara Pacis ha rovinato un luogo storico dov’era situato l’antico Porto Romano di Ripetta?


Prima ancora che aver rovinato quell’area, si è persa un'occasione per valorizzare sia l'Ara Pacis che la zona del Porto in un progetto che recuperasse anche piazza Augusto Imperatore alle spalle, rilanciando cosi un luogo di attrazione socio-culturale enorme. E poi c’è il rapporto della città con il Tevere, da troppo tempo abbandonato.



9. Secondo lei nel 1° municipio ci sono abbastanza Forze dell’Ordine da garantire la sicurezza del cittadino?


L'ordine pubblico va gestito con politiche nazionali che impongano leggi applicabili in un contesto di affermazione della certezza del diritto e della pena. Aumentare i vigili di quartiere non puo' essere  una risposta al microcrimine, iniziamo, per esempio, col depenalizzare il consumo personale delle sostanze stupefacenti e a regolamentare l'immigrazione, il gioco d'azzardo e la prostituzione, diamo l'esempio di rispetto dalla diversita' e dell'affermazione delle
varie identita' socio-culturali e sessuali e sicuramente il tasso di delinquenza diminuira'.



10. Visto il fiorire di locali notturni (pub,pizzerie etc) sarebbe giusto stabilire un orario di chiusura eguale per tutti?


Sull'imposizione di un orario di chiusura per tutti forse si potrebbe imparare qualcosa da altri paesi europei come la Spagna o da New York, adottando norme certe circa il rumore, volume della musica, occupazione del suolo pubblico dimodoche' un quartiere dove si vive, e quindi dorme, possa godere e riposare allo stesso tempo.



La Ringraziamo per la sua collaborazione e in attesa di una Sua risposta le chiediamo: "Ma se uno tiene in mano nel pugno una rosa non si punge?"


Una punturina ogni tanto salva la vita ;-)



Grazie



Gabrielegabro e Glauco Dolman





permalink | inviato da il 26/5/2006 alle 20:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

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